A proposito della sentenza della Cassazione su Berlusconi
12 AGO 20

Egr. Direttore capisco bene la Sua posizione in merito alla sentenza della Cassazione sull'imputato Berlusconi e anche il Suo orgoglio (craxiano) che è anche il mio. Abbiamo il problema che il conflitto tra democrazia rappresentativa e ordine giudiziario non può prevedere vincitori assoluti. Una "delibera" di innocenza di Berlusconi deleggitimerebbe "di fatto e di diritto" il pianeta magistratura. Occorre che la forma divenga sostanza. L'articolo di Stefano Lorenzetto sul Il Giornale di ieri può essere uno spunto per rivedere la sentenza, viziata, come appare a questo punto da "pregiudizio personale" del Presidente dr. Esposito nei confronti dello stesso Berlusconi. Può essere sospesa la sentenza per essere ridiscussa da un'altra sezione della Cassazione per essere riportata di nuovo in una Corte di Appello che possa liberamente e senza "affascinanti alchimie ideologico-interpretative" giudicare serenamente il Sen. Berlusconi che si proclama "insistentemente" INNOCENTE? La differenza tra Berlusconi e un altro cittadino sta nella rappresentanza che è un valore assoluto nella democrazia politica.